Coronavirus: Economia paziente guaribile?

Coronavirus: l’economia mondiale è un paziente guaribile? Lo abbiamo chiesto al Dott. Riccardo Esposito, Fondatore e CEO di FinLantern, la comunità di professionisti della finanza che può vantare oltre 120.000 contatti in tutto il Mondo e oltre 50.000 solo tra Svizzera e Italia, con sede a Lugano.

Effetti del Coronavirus sul tessuto economico, riflessi sulla tenuta dell’Unione Monetaria Europea e misure a sostegno delle imprese e dei cittadini colpiti da questa nuova crisi, le tematiche dell’intervista.

Dott. Esposito, sul piano macroeconomico italiano, quale sarà l’impatto della pandemia di Coronavirus sul tessuto economico? Quali i settori maggiormente colpiti?

L’impatto sarà molto forte. Ammesso e non concesso, che vengano distribuiti tutti gli aiuti statali promessi (del resto l’Italia parte da una situazione di bilancio già sotto stress), non credo si potrà tornare ad avere il medesimo livello di business nelle aziende. La riduzione dei consumi sarà, infatti, inevitabile. Purtroppo questo potrebbe portare ad un circolo vizioso, dato che le aziende si potrebber0 trovare nella necessità di ridurre il personale.

A mio avviso, i settori maggiormente colpiti saranno soprattutto quello dei beni voluttuari (lusso) ma anche quelli con elevati costi fissi (compagnie aeree, automotive ecc.). Non sono certo se le compagnie assicurative invece potrebbero addirittura avere un vantaggio: che rischi stanno sopportando infatti se stiamo tutti chiusi in casa?

Molti riflettono sulla ripresa post-emergenza. Quali sono le misure, le iniziative e le azioni che il Governo dovrebbe deliberare fin d’ora per dare fiducia alle imprese e alle industrie e per scongiurare interventi troppo tardivi?

In situazioni straordinarie penso vadano assunte misure straordinarie.

La prima, l’Helicopter Money, si basa sul principio di smettere di dare soldi alle banche e di darli direttamente alla famiglie più bisognose, sostenendone così i consumi. Una politica monetaria teorizzata in modo provocatorio da Milton Friedman nel 1969 e mai attuata… fino a tre giorni fa negli USA (fonte AGI 28 marzo 2020).

La seconda è una mia personale idea che trovo originale e basata sul pensiero laterale: il Time Warp. Si basa sull’ipotesi di “cancellare” completamente dal calendario tutti i mesi caratterizzati dal lockdown, eliminando così i costi fissi delle aziende e garantendo loro la sopravvivenza, senza che gli stati debbano intervenire creando enormi debiti (clicca qui per approfondimenti sulle modalità e i benefici).

In questi giorni si parla di MES. Come si sta comportando l’Europa nei confronti dell’Italia nella gestione di questa crisi?

Posso astenermi dal rispondere? Preferisco non commentare soluzioni che passano esclusivamente dalla creazione di nuovo debito. Ogni volta che c’è un problema, la soluzione è sempre stata di fare nuovo debito. Inizialmente pari allo 0,1% del PIL, poi dell’1% del PIL, adesso del 10% del PIL, creando bolle sempre più grandi. La prossima ci vorrà una manovra finanziaria pari al 100% del PIL! Auguri!

I non europeisti usciranno rafforzati o indeboliti nelle loro posizioni da questa gestione? L’unione monetaria e l’Euro stesso sono a rischio?

Temo rafforzati. E lo dico da europeista convinto. Tuttavia l’Europa, come è stata ideata fino a qui, è assolutamente zoppa e incompleta. Non può non esserci anche un’unità fiscale. Fra gli stati membri esistono ovvi differenziali di produttività che venivano in passato aggiustati dal tasso di cambio. Paesi a minore produttività possono probabilmente resistere un paio di anni, ma poi? Oggi, dopo decenni, il differenziale di produttività con i paesi locomotiva è diventato troppo ampio. Questa crisi potrebbe sicuramente fare da detonatore per un’uscita di altri stati dall’Europa. Insomma, il ritorno alla Lira, se ben congegnato, non è detto che debba essere un male per l’Italia.

Allargando lo sguardo alcuni sostengono che questa situazione serva (o persino sia stata determinata) da coloro che sentivano il bisogno di riequilibrare le “forze” in campo dell’Economia mondiale. Che ne pensa?

Le teorie del complotto mi hanno sempre affascinato… tuttavia, non mi è ancora chiaro chi sarebbe il vincitore in questa situazione. Sicuramente la Cina sarà la prima a ripartire e ad avvantaggiarsene, ma si confronterà con Paesi che taglieranno drasticamente i propri consumi e, molto probabilmente, ri-importeranno molte delle loro produzioni delocalizzate.

Se ci sarà un effetto di riequilibratura che consigli in ambito economico e finanziario sarebbero utili in vista della ripresa?

Personalmente, coerentemente con quanto detto sopra, preferisco mantenere un profilo attendista e difensivo, non potendo del tutto escludere scenari più pessimistici sui mercati finanziari. Si figuri che in questo momento la mia asset allocation è fatta da cash, oro e Bitcoin!

 

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